9° TAPPA > 13 Ottobre – Santu Lussurgiu – Cerimonia di Premiazione

9° TAPPA > 13 Ottobre

Santu Lussurgiu – Cerimonia di Premiazione

Sala Congressi Fondazione Hymnos – Via Bonaria 16 in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia ONLUS
e il CEAS ‘‘Don Deodato Meloni’’ di Santu Lussurgiu ore 15-30 – 19.30

Giornata di Premiazione
dei Film vincitori del Concorso
Sabato 13 ottobre 2018

Santu Lussurgiu
Sala congressi Fondazione Hymnos
(Casa di Donna Caterina)
Via Bonaria 16

Ultima tappa del Sandalia Sustainability Film Festival
in collaborazione con
Archeoclub d’Italia onlus e CEAS “Don Deodato Meloni” di Santu Lussurgiu

ore 15.00
Il Sandalia Sustenaibility Film Festival,
l’Archeoclub e il CEAS di Santu Lussurgiu si presentano

ore 15.00
Il Sandalia Sustenaibility Film Festival,
l’Archeoclub e il CEAS di Santu Lussurgiu si presentano

ore 15.30 -16.50:  Proiezione film finalisti – prima parte

15.30: The Three Sisters Community Garden ( 5’) docufiction di Zach Greenleaf – Canada

sinossi: Zachary Greenleaf, un giovane Mi’gmaq di Gesgapegiag, cerca di reintrodurre le “tre sorelle” (il tradizionale mais bianco, zucca e fagioli usati nei giardini nativi) nella sua comunità con l’aiuto di altri giovani.

15.35: Le Petit Cordonnier ( 6’) animazione di Galaad Alais, Terry Bonvard, Charley Carlier, Romain Cislo, Pierre-Yves Lefebvre, Philippe Lim, Benjamin Mariotte, Karen Nawfal -France Sinossi: In una strada senza tempo di Parigi si trova la bottega di un calzolaio. Mr. Botte si prende cura delle sue scarpe con tanta passione e abilità che prendono vita e iniziano a muoversi nelle sue mani esperte. Ma la sua vita quotidiana sta per essere disturbata dal fatto che un venditore ambulante molto singolare apre la sua bancarella proprio di fronte al negozio del signor Botte.

15.45: Black ( 15’) animazione di Sara Taigher – Italia sinossi: Black racconta la storia di Matteo, un giovane produttore di musica elettronica che si rende conto di non poter più suonare a causa di un lungo blackout. Mentre la città si adatta rapidamente alla nuova situazione, Matteo riesce in qualche modo a superare la sua solitudine grazie alla vicina Greta, una scrittrice che lo fa riscoprire il piacere delle cose semplici.

16.00: A chentannos ( 18’) docufiction di Antonio Maciocco – Italia sinossi: Un uomo molto vecchio, che stà per diventare un centenario, ne ha avuto abbastanza di vivere. L’arrivo inaspettato di una nipote gli restituirà la sua volontà di vivere e amare.

16.20: La notte di Cesare ( 20’) fiction di Sergio Scavio – Italia sinossi: Cesare è un uomo anziano e solitario. Una sera la sua vicina di casa gli chiede di badare a suo figlio Kadim per la notte.

16.40: IN Corp (8’) animazione di Marcell Andristyak – Ungheria Sinossi: L’argomento di IN Corp. è la modifica del corpo umano e della mente. In chiave provocatoria vengono presentati ipotetici spot promozionali per organi immaginari e accessori per il corpo che si avvicinano alla condizione umana del transumanesimo in modo quasi scientifico. I prodotti pubblicizzati mirano a (ri) stabilire un’armonia fisiologica, individuale e interpersonale reinterpretando le nostre capacità perdute.

ore 16.50: Premiazione 1° parte

                    Giuria e Registi raccontano…

ore 17.15 – 20.00:  Proiezione film finalisti – seconda parte

17.15: L’aritmetica del lupo ( 39’) documentario di Alessandro Ingaria – Italia sinossi: Un lupo ha sempre il segno meno addosso, un segno meno alla sesta potenza. Le greggi sono solo l’avanguardia, ma le manovre del lupo sono su nel bosco. In realtà è noi che vuole, la nostra coscienza. Non è una favola. Non ha morale. È l’aritmetica di un animale.

17.55: Elisabetta ( 11’) documentario di Alonso Crespo – Italia

sinossi: La vita di Elisabetta è divisa tra Cagliari, in Sardegna, dove è nata e attualmente lavora, e la campagna di Vallermosa, dove si è trasferita con il marito per costruire insieme la loro casa di mattoni. Attraverso le sue parole e le immagini della sua vita quotidiana, possiamo scoprire il suo profondo legame con la natura, la forte relazione con i suoi animali, l’importanza dell’autoproduzione alimentare e la necessità di rispettare e proteggere l’ambiente che ci ospita.

18.10: Alertaxochicuautla: La Guardia Del Bosque ( 20’) Documentario Di Juan Manuel Plaza Pascual – Mexico

sinossi: Per anni, la maggioranza indigena, rurale della comunità di San Francisco Xochicuautla situata nello stato del Messico, ha lottato per preservare il suo modo di vita ei suoi diritti, di fronte alla costruzione di un’autostrada e alle sue conseguenze sociali ed ecologiche.
La trama si snoda attraverso frammenti di video, le voci e le fotografie dei suoi protagonisti e dei principali eventi. Un caso chiave ed emblematico in un Messico caratterizzato da corruzione, forza, usurpazione, violazioni legali e violazioni dei diritti umani. Un altro esempio degli abusi politici ed economici e delle minacce alla sostenibilità ambientale affrontate dalle popolazioni indigene.

18.30: B’Dul ( 26’) Documentario Di Laura Zuallaert, Jo Ackermans – Belgio

sinossi: “Nel 1978, Marguerite van Geldermalsen arrivò come turista a Petra e non se ne andò più. Sul posto scopre Mohammad Abdallah, un venditore di souvenir dei beduini, con il quale si sposa poco dopo. Insieme costruiscono una casa in una grotta vecchia di un anno, insieme hanno avuto tre figli e lei è diventata l’infermiera della comunità.

Attraverso la storia di Marguerite, otteniamo una visione di un cambiamento fondamentale della vita di Petra dove fino a poco tempo fa vivevano le tribù beduine indigene che a causa delle cresciute attività turistiche sono sono state allontanate dal sito. I beduini che hanno sempre vissuto come nomadi in questa regione, sono stati costretti ad adottare uno stile di vita sedentario.

19.00: Fukushima: The silent voices ( 58’ ) documentario di Chiho SATO, Lucas RUE – France

sinossi: Con le stesse parole della regista, “Mi chiamo Chiho SATO, vivo in Francia dal 2010. Sono nata e cresciuta in FUKUSHIMA. Tutta la mia famiglia vive a soli 60 km dalla centrale nucleare FUKUSHIMA DAI-ICHI in una zona chiamata: Volu Evacuation Zone. Più di quattro anni dopo il disastro, la radioattività invisibile è ancora onnipresente, ma gradualmente svanisce dalla mente dei locali. A differenza delle immagini apocalittiche che provocano ansia spesso mostrate in Europa, mi piacerebbe creare un documento intimo con storie autentiche provenienti dalle persone che vivono in uno dei luoghi più radioattivi al mondo. Il mio obiettivo è riaccendere il dibattito sulla situazione di Fukushima, comprese le voci della gente del posto”.

ore 20.00: Rinfresco

ore 20.40 – 22.00: Proiezione film finalisti – terza parte

20.40: Heart Sisters ( 20’) documentario di Kajsa Olsson – Sweden sinossi: Con le stesse parole della regista, “L’obiettivo era quello di produrre un film che mappasse l’oppressione patriarcale, ma anche di dare al movimento femminista internazionale un’opportunità di conoscere diversi pensieri ed esperienze. Volevamo creare una narrativa collettiva su come può essere vivere come donna in un mondo dominato dagli uomini. Inoltre, volevamo promuovere la solidarietà internazionale tra le femministe in tutto il mondo.

Femministe in Africa, Europa e Medio Oriente hanno partecipato al film. E presto abbiamo iniziato a capire che queste donne, indipendentemente dai loro diversi background ed esperienze, avevano tanti pensieri, sentimenti e ricordi condivisi l’una con l’altra”.

21.00: Ilha: a day in the life of the small Brazilian island of Boipeba ( 57’ ) documentario di Daniel de la Calle – Spain Sinossi: I suoi pescatori locali continuano a condurre una vita tradizionale andando a mare nelle loro piccole barche a motore e canoe. Girano intorno alle barriere coralline, sulle spiagge e nelle mangrovie in cerca di cibo. Ma il mondo esterno ha già messo gli occhi su questa moderna epitome del paradiso tropicale. Il cambiamento sembra inarrestabile. “ilha” si allontana dalla narrativa classica del cinema sociale e ambientale e offre invece una presa sottile e contemplativa su un luogo, un gruppo di uomini e un ritmo di vita sull’orlo di un cambiamento drammatico.

22.00-22.30:  Premiazione 2° parte

                         Giuria e Registi raccontano…


LE SINOSSI

15.30: The Three Sisters Community Garden ( 5’) docufiction di Zach Greenleaf – Canada

sinossi: Zachary Greenleaf, un giovane Mi’gmaq di Gesgapegiag, con l’aiuto di altri giovani, cerca di reintrodurre nella sua comunità le “tre sorelle”: il tradizionale mais bianco, la zucca e i fagioli, coltivazioni usate per tradizione nei giardini dei nativi.

15.35: Le Petit Cordonnier ( 6’) animazione di Galaad Alais, Terry Bonvard, Charley Carlier, Romain Cislo, Pierre-Yves Lefebvre, Philippe Lim, Benjamin Mariotte, Karen Nawfal – France

sinossi: In una strada senza tempo di Parigi si trova la bottega di Mr. Botte, il calzolaio, che tratta le scarpe con così tanta passione e abilità da far sì che le sue mani esperte riescano ad “animarle”. La sua vita è però turbata dall’arrivo di un venditore ambulante molto singolare che piazza la bancarella proprio di fronte al suo negozio…

15.45: Black ( 15’) animazione di Sara Taigher – Italia

sinossi: Black racconta la storia di Matteo, un giovane produttore di musica elettronica che non può più suonare a causa di un lungo blackout. Mentre la città si adatta rapidamente alla nuova situazione, Matteo supera la sua forzata solitudine grazie alla vicina Greta, una scrittrice che gli fa riscoprire il piacere delle cose semplici.

16.00: A chentannos ( 18’) docufiction di Antonio Maciocco – Italia

sinossi: Un uomo molto anziano, che si appresta a diventare centenario, sente su di sè il peso, e dunque la stanchezza, di una vita tanto lunga. L’arrivo inaspettato di una nipote gli donerà di nuovo, straordinariamente, la volontà di vivere e di amare.

16.20: La notte di Cesare ( 20’) fiction di Sergio Scavio – Italia

sinossi: Cesare è un uomo anziano e solitario. Una sera la sua vicina di casa gli chiede di badare a suo figlio Kadim per la notte…

16.40: Premiazione 1° parte

Giuria, Registe  e Registi raccontano…

17.15: L’aritmetica del lupo ( 39’) documentario di Alessandro Ingaria – Italia

sinossi: Un lupo ha sempre il segno meno addosso, un segno meno alla sesta potenza. Le greggi sono solo l’avanguardia, ma le manovre del lupo sono nel bosco. In realtà è noi che vuole, la nostra coscienza. Non è una favola. Non ha morale. È l’aritmetica di un animale.

17.55: Elisabetta ( 11’) documentario di Alonso Crespo – Italia

sinossi: La vita di Elisabetta è divisa tra Cagliari, in Sardegna, dove è nata e attualmente lavora, e la campagna di Vallermosa, dove si è trasferita con il marito per costruire la loro casa di mattoni in terra cruda. Le sue parole e le immagini della sua vita quotidiana ci raccontano il profondo legame con la natura, la forte relazione con gli animali, l’importanza dell’autoproduzione alimentare, la necessità di rispettare e proteggere l’ambiente che ci ospita.

18.10: Alertaxochicuautla: La Guardia Del Bosque ( 20’) Documentario Di Juan Manuel Plaza Pascual – Mexico

sinossi: Per anni, la maggioranza indigena rurale della comunità di San Francisco Xochicuautla, situata nello stato del Messico, ha lottato per tutelare il diritto alla propria identità osteggiando la costruzione di un’autostrada e le sue dannose conseguenze sociali ed ecologiche.
Frammenti di video, voci e immagini dei protagonisti riportano un caso emblematico in un Messico caratterizzato da corruzione, usurpazione, violazioni dei diritti umani quale esempio degli abusi politici ed economici contro la sostenibilità ambientale affrontati dalle popolazioni indigene.

18.30: B’Dul ( 26’) Documentario Di Laura Zuallaert, Jo Ackermans – Belgio

sinossi: Nel 1978, Marguerite van Geldermalsen arriva come turista a Petra. Qui conosce e si innamora di Mohammad Abdallah, un venditore di souvenir dei beduini, lo sposa, hanno tre figli e lei diventa l’infermiera della comunità.

Sulla storia di Marguerite percorriamo il cambiamento sociale di Petra dovuto all’incremento del turismo che, da una parte, ha allontanato dal sito le tribù beduine indigene che la abitavano, dall’altra, ha indotto ad adottare uno stile di vita sedentario i beduini che, in questa regione, hanno sempre vissuto come nomadi.

19.00: Fukushima: The silent voices ( 58’ ) documentario di Chiho SATO, Lucas RUE – France

sinossi: Con le stesse parole della regista: Mi chiamo Chiho SATO, vivo in Francia dal 2010. Sono nata e cresciuta in FUKUSHIMA. Tutta la mia famiglia vive a soli 60 km dalla centrale nucleare FUKUSHIMA DAI-ICHI in una zona chiamata: Volu Evacuation Zone. A più di quattro anni dal disastro, la radioattività invisibile, che è ancora onnipresente, gradualmente svanisce dalla mente della comunità locale. Senza ricorrere alle immagini apocalittiche mostrate in Europa che provocano ansia e paura, mi piacerebbe realizzare un documento intimo, fondato sulle storie autentiche delle persone che vivono in uno dei luoghi più radioattivi al mondo. Il mio obiettivo è riaccendere il dibattito sulla situazione di Fukushima attraverso le voci della gente del posto”.

20.00: Rinfresco

20.40 : Premiazione 2° parte

Giuria, REgiste e Registi raccontano…

20.40: Heart Sisters ( 20’) documentario di Kajsa Olsson – Sweden

sinossi: Con le stesse parole della regista: L’obiettivo era quello di produrre un film che non soltanto mappasse l’oppressione patriarcale, bensì fornisse conoscenza sui diversi pensieri ed esperienze al movimento femminista internazionale : una narrazione collettiva sul vivere come donna in un mondo dominato dagli uomini al fine di promuovere la solidarietà tra le femministe in tutto il mondo.

Hanno partecipato al film femministe in Europa, in Africa, in Medio Oriente….dimostrando che tutte le donne, indipendentemente dai loro diversi background ed esperienze, condividono pensieri, sentimenti, ricordi …”.

21.00: Ilha: a day in the life of the small Brazilian island of Boipeba ( 57’ ) documentario di Daniel de la Calle – Spain

sinossi: I pescatori locali continuano, secondo tradizione, a varcare il mare utilizzando canoe e piccole barche a motore. Girano intorno alle barriere coralline e si insinuano tra le mangrovie in cerca di cibo. Ma il mondo “esterno” ha già messo gli occhi su questa moderna epitome del paradiso tropicale e il cambiamento sembra inarrestabile. “Ilha” si allontana dalla narrativa classica del cinema sociale e ambientale e ci offre, invece, l’acuta contemplazione di un luogo, di un gruppo di persone, di un ritmo di vita sull’orlo estremo che ne prelude la drammatica modifica.

 

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