FILM VINCITORI – WINNING FILM 2018

 

SANDALIA SUSTAINABILITY FILM FESTIVAL

EDIZIONE 2018

FILM VINCITORI

1° Premio Miglior Film

Ilha: a day in the life of the small Brazilian island of Boipeba ( 57’ ) documentario di Daniel de la Calle – Spain

sinossi: I pescatori locali continuano, secondo tradizione, a varcare il mare utilizzando canoe e piccole barche a motore. Girano intorno alle barriere coralline e si insinuano tra le mangrovie in cerca di cibo. Ma il mondo “esterno” ha già messo gli occhi su questa moderna epitome del paradiso tropicale e il cambiamento sembra inarrestabile. “Ilha” si allontana dalla narrativa classica del cinema sociale e ambientale e ci offre, invece, l’acuta contemplazione di un luogo, di un gruppo di persone, di un ritmo di vita sull’orlo estremo che ne prelude la drammatica modifica.

2° Premio Miglior Film

ex-equo:

Colonos de la Flor ( 57’) documentario Florencia Bohtlingk – Argentina

sinossi: Ritratto di un piccolo villaggio di agricoltori e allevatori nella giungla di Misiones, in Argentina, creato dall’occupazione di terreni demaniali, nel 1973. Le testimonianze dell’arrivo al posto con poco o quasi nulla, sono mescolate con le storie affettive e i compiti quotidiani per l’auto-produzione di cibo. Un documentario pittorico e umano sul sentimento di appartenenza e la lotta per la terra.

Heart Sisters ( 20’) documentario di Kajsa Olsson – Sweden

sinossi: Con le stesse parole della regista: “L’obiettivo era quello di produrre un film che non soltanto mappasse l’oppressione patriarcale, bensì fornisse conoscenza sui diversi pensieri ed esperienze al movimento femminista internazionale : una narrazione collettiva sul vivere come donna in un mondo dominato dagli uomini al fine di promuovere la solidarietà tra le femministe in tutto il mondo. Hanno partecipato al film femministe in Europa, in Africa, in Medio Oriente….dimostrando che tutte le donne, indipendentemente dai loro diversi background ed esperienze, condividono pensieri, sentimenti, ricordi …”.

1° Premio Miglior Sostenibilità ( Best Sustainability )

Fukushima: The silent voices ( 58’ ) documentario di Chiho SATO, Lucas RUE – France

sinossi: Con le stesse parole della regista: “Mi chiamo Chiho SATO, vivo in Francia dal 2010. Sono nata e cresciuta in FUKUSHIMA. Tutta la mia famiglia vive a soli 60 km dalla centrale nucleare FUKUSHIMA DAI-ICHI in una zona chiamata: Volu Evacuation Zone. A più di quattro anni dal disastro, la radioattività invisibile, che è ancora onnipresente, gradualmente svanisce dalla mente della comunità locale. Senza ricorrere alle immagini apocalittiche mostrate in Europa che provocano ansia e paura, mi piacerebbe realizzare un documento intimo, fondato sulle storie autentiche delle persone che vivono in uno dei luoghi più radioattivi al mondo. Il mio obiettivo è riaccendere il dibattito sulla situazione di Fukushima attraverso le voci della gente del posto”.

2° Premio Miglior Sostenibilità ( Best Sustainability )

ex-equo:

B’Dul ( 26’) Documentario Di Laura Zuallaert, Jo Ackermans – Belgio

sinossi: Nel 1978, Marguerite van Geldermalsen arriva come turista a Petra. Qui conosce e si innamora di Mohammad Abdallah, un venditore di souvenir dei beduini, lo sposa, hanno tre figli e lei diventa l’infermiera della comunità. Sulla storia di Marguerite percorriamo il cambiamento sociale di Petra dovuto all’incremento del turismo che, da una parte, ha allontanato dal sito le tribù beduine indigene che la abitavano, dall’altra, ha indotto ad adottare uno stile di vita sedentario i beduini che, in questa regione, hanno sempre vissuto come nomadi.

Alertaxochicuautla: La Guardia Del Bosque ( 20’) Documentario Di Juan Manuel Plaza Pascual – Mexico

sinossi: Per anni, la maggioranza indigena rurale della comunità di San Francisco Xochicuautla, situata nello stato del Messico, ha lottato per tutelare il diritto alla propria identità osteggiando la costruzione di un’autostrada e le sue dannose conseguenze sociali ed ecologiche.
Frammenti di video, voci e immagini dei protagonisti riportano un caso emblematico in un Messico caratterizzato da corruzione, usurpazione, violazioni dei diritti umani quale esempio degli abusi politici ed economici contro la sostenibilità ambientale affrontati dalle popolazioni indigene.

3° Premio Miglior Sostenibilità ( Best Sustainability )

ex-equo:

L’aritmetica del lupo ( 39’) documentario di Alessandro Ingaria – Italia

sinossi: Un lupo ha sempre il segno meno addosso, un segno meno alla sesta potenza. Le greggi sono solo l’avanguardia, ma le manovre del lupo sono nel bosco. In realtà è noi che vuole, la nostra coscienza. Non è una favola. Non ha morale. È l’aritmetica di un animale.

Elisabetta ( 11’) documentario di Alonso Crespo – Italia

sinossi: La vita di Elisabetta è divisa tra Cagliari, in Sardegna, dove è nata e attualmente lavora, e la campagna di Vallermosa, dove si è trasferita con il marito per costruire la loro casa di mattoni in terra cruda. Le sue parole e le immagini della sua vita quotidiana ci raccontano il profondo legame con la natura, la forte relazione con gli animali, l’importanza dell’autoproduzione alimentare, la necessità di rispettare e proteggere l’ambiente che ci ospita.

Premio Miglior Film Sardo ( di regista sardo e ambientato in Sardegna )

ex-equo:

A chentannos ( 18’) docufiction di Antonio Maciocco – Italia

sinossi: Un uomo molto anziano, che si appresta a diventare centenario, sente su di sè il peso, e dunque la stanchezza, di una vita tanto lunga. L’arrivo inaspettato di una nipote gli donerà di nuovo, straordinariamente, la volontà di vivere e di amare.

16.20: La notte di Cesare ( 20’) fiction di Sergio Scavio – Italia

sinossi: Cesare è un uomo anziano e solitario. Una sera la sua vicina di casa gli chiede di badare a suo figlio Kadim per la notte…

Premio Miglior Film d’Animazione

ex-equo:

Black ( 15’) animazione di Sara Taigher – Italia

sinossi: Black racconta la storia di Matteo, un giovane produttore di musica elettronica che non può più suonare a causa di un lungo blackout. Mentre la città si adatta rapidamente alla nuova situazione, Matteo supera la sua forzata solitudine grazie alla vicina Greta, una scrittrice che gli fa riscoprire il piacere delle cose semplici.

IN-Corp (8’) animazione di Marcell Andristyak – Ungheria

sinossi: L’argomento di IN Corp. è la modifica del corpo umano e della mente. In chiave provocatoria vengono presentati ipotetici spot promozionali per organi immaginari e accessori per il corpo che si avvicinano alla condizione umana del transumanesimo in modo quasi scientifico. I prodotti pubblicizzati mirano a (ri) stabilire un’armonia fisiologica, individuale e interpersonale reinterpretando le nostre capacità perdute.

Premio Miglior Cortissimo

Le Petit Cordonnier ( 6’) animazione di Galaad Alais, Terry Bonvard, Charley Carlier, Romain Cislo, Pierre-Yves Lefebvre, Philippe Lim, Benjamin Mariotte, Karen Nawfal – France

sinossi: In una strada senza tempo di Parigi si trova la bottega di Mr. Botte, il calzolaio, che tratta le scarpe con così tanta passione e abilità da far sì che le sue mani esperte riescano ad “animarle”. La sua vita è però turbata dall’arrivo di un venditore ambulante molto singolare che piazza la bancarella proprio di fronte al suo negozio…

Premio Miglior Film della Scuola

The Three Sisters Community Garden ( 5’) docufiction di Zach Greenleaf – Canada

sinossi: Zachary Greenleaf, un giovane Mi’gmaq di Gesgapegiag, con l’aiuto di altri giovani, cerca di reintrodurre nella sua comunità le “tre sorelle”: il tradizionale mais bianco, la zucca e i fagioli, coltivazioni usate per tradizione nei giardini dei nativi.

Altri premi ( non in denaro ):

Premio Miglior Film sul tema della difesa della biodiversità naturale

Timbó ( 9’) documentario di Peiman Zekavat – United Kingdom

La costruzione di dighe da parte di compagnie energetiche nell’Amazzonia brasiliana distruggerebbe il cuore della foresta pluviale più grande del mondo e danneggerebbe gravemente la comunità degli indigeni della zona. Se costruite, le dighe allagheranno un’area di dimensioni pari a quelle di Londra, Parigi e Amsterdam messe insieme. L’allagamento causerebbe anche che una grande quantità di piante tossiche si dissolverebbero nell’acqua, portando gravi avvelenamenti o addirittura la morte tra le tribù locali. Queste piante sono comunemente conosciute come Timbó.

Premio Miglior film per il tema degli usi civici in rapporto con il territorio:

Gli Anni Verdi ( 55’) documentario di Chiara Bellini Italia

sinossi: Invece di godersi le loro pensioni e prendersi cura dei loro dolori, tre vecchi inesauribili spazzano la campagna devastata da strutture industriali abbandonate e discariche illegali. Gestiscono lo smaltimento illegale dei rifiuti, i rifiuti tossici e le istituzioni spesso superate dagli eventi.

Premio Miglior Film sul tema della rigenerazione delle risorse e/o dell’autoproduzione:

Real food for real people ( 22’) documentario di Laura Zuallaert

sinossi: “A Copenaghen sono riusciti in quattro anni a servire oltre il 90% di pasti biologici per 900 istituzioni governative, anche con lo stesso budget per i” pasti industriali preconfezionati “per le carceri, le pensioni per le scuole, i servizi cittadini, ecc.

Attraverso la riduzione dei rifiuti e menù personalizzati vengono serviti giornalmente 90.000 pasti locali sani e stagionali. La forza trainante di questo cambiamento è MADHUS, la Copenaghen of Food di Copenhagen, che ha migliorato non solo il cibo, ma anche il lavoro in cucina. Attraverso i corsi di cucina, gli chef ottengono nuovamente il rispetto. L’innovazione sta nelle lezioni di cucina nelle scuole e nella consapevolezza del cibo sano che viene insegnato ai bambini. In questo modo un’intera generazione si sta rendendo conto dell’importanza del cibo fresco e sano “.

Premio Miglior Film sul tema della bio-edilizia e delle costruzioni ecologiche:

Elisabetta ( 11’) documentario di Alonso Crespo – Italia

sinossi: La vita di Elisabetta è divisa tra Cagliari, in Sardegna, dove è nata e attualmente lavora, e la campagna di Vallermosa, dove si è trasferita con il marito per costruire la loro casa di mattoni in terra cruda. Le sue parole e le immagini della sua vita quotidiana ci raccontano il profondo legame con la natura, la forte relazione con gli animali, l’importanza dell’autoproduzione alimentare, la necessità di rispettare e proteggere l’ambiente che ci ospita.

Premio Miglior Film sul tema dei nuovi modelli di società basati su equità, consapevolezza,economie alternative e solidali, promozione della salute naturale e rispetto dell’ambiente:

Un Pont entre Deux Mondes ( 51’) documentario di Pascal Gélinas – Canada

Un ponte tra due mondi racconta come gli agricoltori musulmani e cattolici, sull’isola di Flores, in Indonesia, superano la povertà e migliorano il loro ambiente con il sostegno delle famiglie nordamericane ed europee. Questa stupefacente catena di solidarietà è stata avviata da Gilles Raymond, un volontario canadese del Québec che ha forgiato legami profondi a Flores negli ultimi 15 anni. Questo è l’inizio di una famiglia in tutto il mondo, che la distanza non può influenzare, una storia che è punteggiata da duro lavoro, sorrisi da bambini e culto degli antenati. Questa avvincente avventura costruisce un ponte vivente tra i nostri due emisferi, in un momento in cui troppo spesso gli aiuti stranieri vengono messi in discussione.

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